martedì 22 giugno 2010



Mago Merlino

Il problema non è berlusconi (b minuscola come la sua statura) ma certa gente che crede a tutte le favole che racconta, il tutto con il benestare della chiesa cattolica. Naturalmente berluska non è Prodi: lui era cattivo, infatti, voleva approvare i P.A.C.S. o i D.I.C.O e la chiesa si è sentita in dovere di far cadere il governo (credo che non volesse dare “manciuglie” cioè … suon di quattrini ai vari vescovi e company) grazie a tutti i paraculi che ci sono in parlamento; e poi, Prodi, non era così generoso come berlusconi e tutti i suoi collaboratori che, calpestando la costituzione, tolgono i soldi dalla scuola pubblica e li regalano alla scuola cattolica morente che è privata, con il consenso di quello che “sarebbe” il presidente della repubblica (volutamente minuscolo) il cui compito è quello di tutelare i cittadini. Forse questo non l’ha ancora capito. Nonostante la crisi, che ovviamente colpisce i semplici lavoratori, il peggior governo di tutti i tempi ha regalato e continua a dare ingenti somme di denaro al vaticano (anche questo minuscolo) per costruire le sue chiese che circondano tutto lo stato. Tutto ciò non mi stupisce.

Il mago nostrano ne sa una più del diavolo ma di quello fasullo. Dopo aver detto che è giusto evadere le tasse e che la borsa con le sue “sedute” negative non rappresenta la situazione economica del paese, ora esce fuori con una battuta che non fa ridere per niente. Si è permesso di dire che l’Italia è lo stato più ricco d’Europa addirittura più della Germania che è il paese più stabile e rigoroso per eccellenza, sotto tutti i punti di vista. Spero che nessuno sia così fesso e ignorante da credere a una scemenza simile, tra l’altro basta osservare alcuni dati o se preferite i maiali d’Europa. C’è, infatti, una sigla molto accattivante che deriva dalla lingua inglese ed è P.I.I.G.S che, in inglese, appunto, significa maiali ma questa non è la storia dei Tre porcellini bensì la vera storia, ben poco invidiabile, di cinque Stati Europei quali Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna che sono indebitati fino al collo. L’Italia, infatti, secondo gli ultimissimi dati diffusi dalla banca centrale italiana detiene un debito stratosferico pari a 1.812 miliardi, un vero record, il più alto mai raggiunto e tra i più alti al mondo, siamo infatti ai primissimi posti della classifica mondiale e per la precisione al terzo posto. Per ora. Perché il nostro presidente del consiglio è così bravo da aver prodotto 100 miliardi di debito nello scorso anno di governo e altrettanto sta facendo. Nessuno è così bravo come lui e suoi ministri.

Chi lo vota non deve poi lamentarsi se quando va all’estero lo prendono per il culo. Del resto per votare un elemento del genere bisogna essere proprio disperati: spara una cazzata ogni volta che ne ha l’occasione e ci fa fare figure di merda con tutti gli altri paesi europei.

Robin Hood rubava ai ricchi per dare ai poveri. Lui e i suoi ministri rubano ai poveri per dare ai ricchi, come dimostrano i dati dell’I.S.T.A.T. Si allarga infatti la distanza tra ricchi e poveri: i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Il piccoletto si erge a difensore dei ricchi, quindi degli industriali e delle banche. Mentre gli altri stati pensano, giustamente, a tassare le banche lui è contrario, dice che è inutile. La nostra speranza è che qualcuno dei suoi faccia cadere il governo. Credo che siamo ormai spacciati anche perché l’Italia non sarà in grado, a breve, di pagare i suoi titoli in scadenza … e sono tanti. Ci faranno proposte simili alla Grecia cioè ci chiederanno di vendere le isole per pagare i debiti. Io candido la Sicilia per prima, a condizione che sia annessa alla Germania. In caso contrario … si salvi chi può!

giovedì 10 giugno 2010



Raccolta firme per fare il referendum contro le centrali nucleari

Già dal mese di Maggio fino al 20 Luglio circa si raccolgono firme, ne servono 500 mila, per fare successivamente il referendum ed impedire la costruzione sul nostro territorio delle centrali nucleari.
Per informazioni su dove sono i gazebo guardare sul sito www.3referendum.it
Io sono di Favara in provincia di Agrigento e se volete firmare (vi metterò in contatto con chi è autorizzato a raccogliere le firme) lasciatemi un'e-mail a   sicania1@gmail.com grazie

giovedì 20 maggio 2010



La Grecia si avvicina

Il titolo già la dice lunga sulla situazione di quello che rimane dell’Italia, un paese che resta unito a causa delle campagne pubblicitarie di un certo presidente del consiglio che dai primi anni “90 promette mari e monti e realmente non fa un cazzo tranne i propri interessi e, ormai vecchio, si prepara a realizzare il suo sogno più grande: la dittatura.

Il post precedente è rimasto per lungo tempo al suo posto perché è troppo bello ed è rigorosamente attuale: per risollevarsi da questa situazione di merda l’unica soluzione è una rivoluzione come quella in Kirghizistan o semplicemente ribellarsi come in Thailandia o in qualsiasi altro paese dove la gente non dorme con gli occhi aperti e non si lascia prendere per il culo dagli affaristi di turno che stanno al potere. La peggior classe politica di tutti i tempi continua a dire che tutto va bene e addirittura che la borsa non rappresenta la situazione economica del paese; stronzate mai sentite prima ma visto che loro se ne vantano, gli auguro che una certa borsa vada in totale fallimento poiché rappresenta solo una parte del paese.

Ciò che sta succedendo negli ultimi giorni si giustifica da solo: ci troviamo nel bel mezzo di una crisi internazionale voluta dai ricchi porci che governano il pianeta e in quello che rimane dell’Italia se cade il peggior governo di tutti i tempi, si parla apertamente di rottura dell’unità nazionale, il che non mi dispiace, e della bancarotta. Quindi sono favorevole alla caduta del governo perché è l’unica soluzione per rinascere ma purtroppo sono tutti d’accordo, almeno così sembra … e perciò continuano a scaldare le poltrone.

Qual’ è la situazione attuale? Abbiamo un presidente della repubblica (volutamente minuscolo) che firma anche la carta igienica, un presidente del consiglio e company che non sanno cosa sono le leggi e perciò non le rispettano e, inoltre, varie indagini in corso che fanno tremare tutti e che sono in grado di farli cadere com’è giusto che sia se ci sono le motivazioni; per impedire tutto questo si stanno facendo le leggi per proibire a giornalisti ed editori di informare i cittadini, esattamente come in Iran e Cina e tagli all’editoria per far chiudere gli editori scomodi non allineati al regime italiano.

Di fronte a tutto ciò l’unica risposta è la rivoluzione.

Come mai tanti mafiosi e camorristi arrestati e così tante indagini? Non sono in grado di dare una risposta esaustiva ma cercherò di chiarire alcuni concetti partendo da due presupposti. Il primo è che senza ombra di dubbio la mafia fa affari con la politica e viceversa come dimostrano le intercettazioni, il recentissimo passato, le indagini, i vari processi, le elezioni, ecc … il secondo presupposto è che gli Stati Uniti d’America sono sempre in agguato. Il recente incontro del piccolo presidente del consiglio con Vladimir Putin e l’intenzione di una collaborazione nel campo nucleare ha sicuramente fatto infuriare gli U.S.A. che, in un modo o nell’altro faranno cadere il piccoletto se lui investirà nel nucleare russo e questo è confermato dal fatto che il piccoletto ha ritirato apertamente le benevole affermazioni sugli U.S.A. dopo le critiche rivolte dalla protezione civile agli americani riguardo agli aiuti su Haiti distrutta dal terremoto. Gli arresti dimostrano invece che si è rotto qualche accordo o che semplicemente si sta facendo una operazione di facciata per far credere agli sciocchi cittadini e all’estero che i politici non sono corrotti, infatti, una delle cause che ha portato al disastro greco è la corruzione. Anche se sotto questi arresti ci vedo altri motivi storici che non scrivo, voglio dire come sempre la realtà: gli arresti non servono a nulla perché anche chi è sottoposto all’ormai famoso 41 bis riesce benissimo a comunicare con l’esterno, quindi a dare ordini e fare affari, e chi esce dal carcere è più potente di prima, in pratica è solo un modo per fare carriera.

La situazione economica è tragica e a salvaguardare il nord in fallimento ci pensano i politici che tagliano fondi al sud e regalano al nord per non farlo morire poichè in quella parte del paese o si lavora normalmente oppure c’è il suicidio, pochi infatti sono quelli che vanno all’estero come una volta ad esempio prima dell’unità. Per le donne singole e le mogli che perdono il lavoro l’altra soluzione è la prostituzione come già avviene a Padova e in altre città del nord Italia. A salvaguardare il sud non ci pensa nessuno, anzi, un solo governatore che però fa scandalo perché per certi porci il sud deve continuare a morire di fame e perciò i politici che sono al governo stanno cercando di farlo cadere in tutti i modi.
Non si sa come sono messi i conti pubblici italiani e credo che si tengono volutamente nascosti perché sono disastrosi. Lo si può ben capire dal fatto che su scala mondiale l’Italia è il terzo paese che ha il più alto debito pubblico. Se i conti del nostro paese fossero resi pubblici o comunque messi allo scoperto come in Grecia per l’Italia ci sarebbe solo il baratro.

Intanto la corruzione dilaga a macchia d’olio perché nessuno viene veramente punito e invece di colpire corrotti e corruttori con le leggi tanto sospirate, il governo cerca di salvare se stesso con la limitazione della libertà di stampa. Crescono i licenziamenti e i disoccupati e con loro il malcontento che prima o poi sfocia in azioni non poco civili.

Ma il governo dice che va tutto bene.

lunedì 12 aprile 2010



L’indifferenza

…mentre in tutte le parti del mondo si ribellano alle ingiustizie per una vita migliore qui da noi siamo fermi quasi all’età della pietra e si regalano voti a chi vuole mandarci dritti dritti al baratro. Non ci bastano tutte le industrie schifose che abbiamo che causano malattie di ogni tipo, politici regionali insignificanti, una classe politica nazionale che ci considera somari eppure noi non reagiamo; non reagiamo neanche quando viene violato apertamente il nostro statuto speciale, quello siciliano, e ciò che ci danneggia di più è che noi li lasciamo fare: più stiamo a guardare e più ci sfruttano per i loro sporchi affari.
La “trovata ” attuale del nostro governo è il ritorno al nucleare, un governo che sta in piedi con la propaganda televisiva che rimane il mezzo di informazione più influente e ora vuole addirittura fare spot televisivi per convincerci che il nucleare sarebbe sicuro. Le dichiarazioni del nostro peggior presidente del consiglio degli ultimi decenni si commentano da sole così come tutti i “via libera” del nostro ministro dell’ambiente che dice sì a qualsiasi rigassificatore e a qualsiasi perforazione del sottosuolo alla ricerca di petrolio pur di fare soldi. Non ha importanza se il rigassificatore dovrà sorgere in aree già fortemente inquinate o vicino ad aree archeologiche come la Valle dei Templi. Altro che ministro dell’ambiente!!! Dovrebbe salvaguardare il territorio invece di mortificarlo.

Inutile sottolineare ancora una volta che a noi siciliani, calabresi, ecc… gas, petrolio ed energia elettrica non servono perché già li esportiamo fuori e precisamente nel nord Italia.

Tutto il sud del paese viene usato come una colonia : il territorio che va dalla Campania in giù compresa la Sardegna viene stuprato in ogni modo, viene usato per le basi militari americane che bombardano e spiano qualsiasi stato con i relativi esperimenti di cui la popolazione viene tenuta all’oscuro; mancanza assoluta da parte dello stato, la sua presenza è solo sulla carta ma nella realtà non c’è mai stato infatti il territorio è abbandonato a se stesso; mancano i mezzi di comunicazione come autostrade e ferrovie fondamentali per la società e quando ci sono, sono inefficienti; per quanto riguarda la Sicilia due soli aeroporti realmente funzionanti, un terzo che va a singhiozzo cioè Trapani, il quarto aeroporto a Comiso pubblicizzato dallo stesso presidente della repubblica (lo scrive minuscolo di proposito) e mai entrato in funzione e, per ultimo, l’aeroporto di Agrigento mai realizzato ma vitale per la provincia.

Un paese normale dovrebbe essere rappresentato invece qui in Italia abbiamo un presidente del consiglio che “campa” di pubblicità mediatica, fa i suoi interessi e favorisce gli industriali a discapito dei lavoratori che muoiono continuamente sul posto di lavoro, salgono sulle grù, si incatenano e scioperano in ogni modo per non parlare dei disoccupati che aumentano vertiginosamente; un presidente della repubblica che ormai non rappresenta più nessuno perché firma pure i fogli bianchi e vuole spacciarsi come difensore dell’unità che non è mai esistita vista la grande differenza non solo economica ma anche e soprattutto culturale che distingue il sud dal nord.

1) Di fronte all’immigrazione spaventosa dalla Sicilia e dalle altre regioni che procede con gli stessi numeri di un qualsiasi paese in guerra come Iraq o Pakistan;
2) all’assenza totale dello stato italiano nel territorio che è l’unico colpevole dei morti e di tutte le tragedie dovute ai disastri naturali in Sicilia e in Calabria;
3) alla propaganda dello stato che promette investimenti nel messinese colpito dalle frane e poi non li stanzia;
4) al diverso trattamento riservato ai morti dei disastri ambientali del nord e del sud;
5) alla censura in televisione studiata a tavolino dalla classe politica per impedire di conoscere le proteste che avvengono qua e là nei vari paesi del sud contro la disoccupazione e il reale stato del meridione;
6) al tentativo di costruire centrali nucleari nel sud per fare affari, inquinare duramente il territorio costringendo le popolazioni ad abbandonare tutto e inviare energia elettrica al nord padano;
7) alla violazione dello statuto speciale siciliano con cui vengono bloccate le accise in favore del nord;
8) al famigerato tentativo di far credere con il lavaggio del cervello e manifestazioni di merda che l’Italia sia un paese unico;

Di fronte a tutti questi mali causati di proposito dal governo nazionale bisogna reagire con forza e determinazione, organizzandoci in maniera massiccia per mostrare chi siamo realmente e proteggere il nostro futuro.

lunedì 29 marzo 2010



Costruiamo immediatamente le centrali nucleari al nord

Visti i risultati elettorali che premiano pdl e lega in Lombardia e Veneto dove i candidati governatori che hanno vinto hanno detto di sì al nucleare, dobbiamo costruire immediatamente le centrali nucleari anche di seconda generazione anche se possono scoppiare come a Cernobyl, non importa perchè queste due regioni sono incapaci a produrre per sè l'energia che gli serve e quindi se le possono costruire subito e che si tengano anche le scorie radioattive. Non importa se le centrali nucleari inquinano le falde acquifere con l'uranio come succede tutt'oggi a Trino Vercellese e le persone si lavano con l'uranio: a loro serve l'energia, loro votano chi gli vuole costruire le centrali nucleari e ne devono pagare loro le conseguenze. Facciamole subito al nord le centrali nucleari e che queste regioni si stacchino pure dall'Italia. Abbiamo bisogno che la lega nord perda la testa.

martedì 16 marzo 2010



La guerra psicologica del nord contro il sud

Ho letto articoli troppo deliranti per non scrivere un articolo che tratti della diffamazione sistematica del sud Italia operato dai mass media sotto la diretta regìa di personaggi oscuri, sicuramente politi e imprenditori, interessati a mantenere lo status-quo cioè in una situazione di subalternità tutto il meridione. La notizia più scandalosa, vergognosa e chiaramente diffamatoria partorita da una mente malata con gravi problemi psichici e di cui io consiglio un immediato ricovero in qualche struttura specializzata, riguarda i rapporti di lavoro tra aziende del nord, quindi i datori di lavoro, e lavoratori extracomunitari: dopo che questi sbarcano dalle zattere passano per le inospitali terre del sud (???????) e poi, finalmente, arrivano al nord dove trovano lavoro (magari questo è vero) e ospitalità (ma dove??????) presso i propri datori di lavoro e durante le vacanze l’imprenditore, UDITE UDITE, andrebbe a conoscere la famiglia del suo lavoratore straniero. Stop!!!

Chi ha scritto questo articolo su internet dopo i fatti di Rosarno e di cui non cito la fonte è uno psicopatico. Intanto a differenza del nord, qui in Sicilia, andiamo a soccorrerli gli immigrati e poi, vista la mancanza di lavoro, si spostano al nord dove per non dormire sotto i ponti si affittano quelli che i nordisti definiscono “appartamento” cioè un buco per la modica cifra di 700/800 euro al mese quando va bene e sempre che fuori non ci sia il cartello con scritto “Non si affitta agli extracomunitari”; cazzo che accoglienza e meno male che hanno il coraggio di chiamarla ospitalità. Peccato però che gli onestissimi e civilizzati cittadini del nord come amano autodefinirsi non scendono in piazza per protestare contro questi prezzi spaventosi. Ovviamente si scrivono solo le notizie negative del sud: nell’hinterland milanese un rumeno è stato bruciato vivo dal proprio datore di lavoro, nel modenese un immigrato è morto nei campi ma non si può mica fermare la produzione di fatti tutti gli altri immigrati sono stati costretti a continuare a lavorare, centinaia di morti nelle aziende e cantieri edili del nord ovviamente immigrati, nel Piemonte 9 aziende su 10 hanno lavoratori extracomunitari in nero, migliaia di aziende in nero con relativi immigrati in Emilia Romagna, Toscana e Lombardia che se non sbaglio sono tutte regioni del nord. E lo sfruttamento di extracomunitari nelle concerie del nord-est cioè in Veneto? I morti delle concerie non fanno notizia? Perché devono fare notizia solo gli extracomunitari di Rosarno? Qui al sud si sfruttano solamente e al nord, invece, si sfruttano fino alla morte. Quei civili che hanno protestato a Roma dopo i fatti di Rosarno perché non protestano contro i migliaia di morti delle aziende del nord? Non si vuol far vedere la fogna che scorre nel nord oppure possiamo benissimo dire che gli abitanti del nord guardano la pagliuzza nell’occhio degli altri ma non guardano le travi che sono nei loro occhi.

Il tutto fa parte della schifosa propaganda risalente ancora alla conquista piemontese del ricco Regno delle Due Sicilie che ha lo scopo di annientare il sud. L’invasore piemontese, suddito dei savoia, una volta occupato e depredato tutto il sud ha iniziato a distruggere i libri prodotti in notevole quantità, ha distrutto quindi la cultura e la storia; ha costretto gli abitanti con la forza a emigrare e gli stessi criminali hanno poi riscritto loro la storia del popolo sottomesso a proprio piacimento quindi una nuova cultura per distruggere quella precedente e la propaganda è stata la ciliegina sulla torta. La propaganda mediatica per tenere sottomesso il popolo meridionale continua ancora oggi ma Roma ha paura a far conoscere la verità, ha paura che la situazione gli sfugga di mano, ha paura delle conseguenze economiche che deriverebbero dall’indipendenza del sud. Roma a 150 anni di distanza si vergogna di dire pubblicamente che i piemontesi scioglievano i siciliani e tutti i meridionali loro prigionieri nella calce viva nella fortezza di Fenestrelle e in altri lager anticipando i nazisti di circa 90 anni. Lo stato italiano nasconde i documenti dell’epoca cioè i resoconti degli stessi piemontesi, i libri e i documenti ufficiali del Regno di Sardegna (Sardegna e Piemonte erano unite) perché è lì che si trova la verità e non la favola dei mille di Garibaldi e del fasullo risorgimento che ci raccontano a scuola per tentare di tenerci sotto scacco.

Attenzione caro governo di Roma perché prima o poi i nodi vengono al pettine.

Poi vedremo che farà il nord per sopravvivere senza il meridione, altro che peso! Voglio veder poi che faranno le aziende del nord: chi costringeranno a vedere la loro pubblicità martellante nei mezzi di informazione, televisione al primo posto che in Italia (il nome è stato rubato dal nord ai cittadini meridionali perché la vera Italia arrivava fino alla Calabria) costituisce il principale mezzo per diffondere l’informazione? Non si ha ancora il coraggio di dire che dopo la conquista del Regno delle Due Sicilie le scuole furono chiuse per ben 15 anni per cancellare una cultura millenaria e lo schifoso usurpatore piemontese c’è quasi riuscito; la sporca pubblicità dei mezzi di informazione fa ancora effetto ma non su tutti e criticare tutto ciò che ci viene quasi imposto dalla tv e dal falso perbenismo di molti politici e personaggi vari è un aspetto positivo e produce i suoi effetti.

Il nord cerca ogni minima occasione per tentare di screditare il sud com’è accaduto con Rosarno. Perché invece non valutiamo il rispetto che hanno nel nord-est soprattutto in una certa città… verso gli animali domestici, cani in primis, in confronto agli extracomunitari? Vi assicuro che c’è una bella differenza ma di questo in tv loro stessi non vogliono parlarne. Perché non parliamo dei gruppi neonazisti del nord che spuntano come i funghi, dapperttutto e in tutte le città? Perché non parliamo delle aggressioni a sfondo razziale che avvengono spesso in tutto il nord? Perché i cittadini del nord non scendono in piazza per manifastare contro il lerciume che scorre in abbondanza nelle loro città? Perché non si parla delle migliaia di ragazze straniere costrette a prostituirsi nello loro strade?

Si dice nord ma si può anche dire satanismo o gruppi neonazisti perché è la stessa cosa. Quante sono le persone aggredite dai gruppi inneggianti ad Adolf Hitler? Su questo non vogliono riflettere ma anche per i civilissimi del nord, come loro si classificano evitando di esporre su che cosa si basino tutte le loro classifiche positive, per risolvere i problemi non basta la propaganda di parte o chiudere gli occhi tanto prima o poi i problemi si ripresentano come la pedofilia, i satanisti, skinheads, decine di gruppi neofascisti e poi… le tangenti. Di solito la propaganda di merda attribuisce le tangenti solo al sud ma al nord, come dimostrano i continui arresti e le denunce a politici e imprenditori, è diffusissima in tutte le città e rappresenta la regola. Cari abitanti del nord come mai non dimostrate apertamente il vostro dissenso? Avete paura di ammettere che tutto fa parte di una lurida propaganda per poter continuare ad essere considerati più bravi degli altri e noi del sud inferiori?
Beh vi sbagliate di grosso, voi non avete niente più degli altri anzi una cosa sola: la presunzione di essere migliori in tutto. Voi che siete ossessionati dalle cose negative del sud perché non parlate del ku klux klan che prima o poi spopolerà nelle vostre città viste le continue aggressioni contro gli extracomunitari? Perché non parlate delle brigate rosse? Perché non parlate dei gruppi neofascisti che si rifanno a Hitler che uccise milioni di persone? Non manifestate in piazza?

Di fronte alla spietata guerra psicologica messa in atto dal nord Italia per screditare qualsiasi cosa provenga dal sud, dai prodotti alimentari, edilizi, dalle tradizioni al nostro modo di vivere bisogna rispondere con il boicottaggio totale di tutti i prodotti provenienti dal nord, dalle regioni quali il Piemonte, la Valle d’Aosta, la Liguria, la Lombardia, il Trentino Alto Adige, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, l’Emilia Romagna, la Toscana, le Marche, l'Umbria, il Lazio e l'Abruzzo perchè senza la vendita di prodotti, alle aziende di chi discrimina lo splendido paesaggio del meridione non rimane altro che la chiusura e l’emigrazione cioè quella sorte toccata a circa 30 milioni di abitanti del sud e che continua ancora oggi con numeri spaventosi nell’indifferenza generale. Non bisogna comprare i loro prodotti perché loro ci discriminano, perché a loro non interessa delle disastrosa situazione del sud però più di 10 milioni di abitanti che consumano i loro prodotti fanno comodo, sono un immenso giro di soldi, meglio comprare prodotti stranieri perchè se il nord non vende più niente da noi le loro aziende chiudono i battenti e il sud si risolleva. Quando andiamo a comprare qualcosa ad esempio al supermercato guardiamo le etichette perciò la provenienza dei prodotti e quelli del nord lasciamoli marcire lì dove sono.

giovedì 11 marzo 2010



Dèjà vu: quando la storia si ripete.

Siamo nel 2010 e l’hanno inizia nel peggiore dei modi ma solo per i poveri mortali che ogni giorno devono combattere per sopravvivere. In politica si sta molto meglio: i politici si insultano l’un l’altro prima delle elezioni e poi non importa chi vince perché su una cosa sono tutti d’accordo cioè nel fare solo i propri interessi, nello spartirsi “la torta”, quindi, regalare appalti ai propri amici per ricevere i voti, farsi le leggi su misura e continuare a fare i ruffiani al Vaticano togliendo soldi dalla scuola pubblica e regalandoli alla scuola privata cioè quella cattolica; come sempre si permette agli americani di fare tutto anche a costo di diminuire la produzione italiana e, specialmente se si tratte di aziende del sud. Pannelli solari e fotovoltaici sono prodotti in Italia ma spesso arrivano dagli Stati Uniti però i politici non ce lo spiegano il motivo. E le basi americane? Qui i soldati americani possono fare di tutto: Dal Molin a Vicenza, Aviano, Sigonella, Gaeta, Taranto e Napoli + alcune della Sardegna sono le più mostruose perché tolgono risorse al territorio e ne bloccano lo sviluppo, inquinano sia con i radar, quindi smog elettromagnetico, sia con le scie-aeree che lasciano nell’aria delle belle sostanze chimiche che solo i più poveri respirano. Nelle loro basi i soldati americani possono fare tutto quello che gli pare perché non permettono, pur essendo nel nostro territorio, l’ispezione dei nostri soldati, anzi, peggio ancora, è il governo che gli dà carta bianca e non osa disturbarli. Nel nostro paese ci sono migliaia di soldati extracomunitari e non sappiamo nemmeno cosa fanno. Noi ce ne stiamo a guardare e il governo gli permette di costruire qualsiasi cosa. Tutto questo perché i nostri politici possano acquisire fama e consensi.

Ma in Italia o meglio nel sud abbandonato a se stesso dal governo che ora deve pensare a far rinascere solo il nord del paese non ci sono solo i soldati extracomunitari. Abbiamo un reality tutto originale, qualcosa di veramente eccezionale ma così straordinario che viene da piangere perché non si tratta di un reality studiato a tavolino da rai o mediaset ma di un reality reale: ci sono dei disperati in cassa integrazione, in Sardegna, che tra poco tempo, visto che sono così sfortunati da non essere lombardi o veneti, per continuare a vivere dovranno abbandonare i loro affetti e al sud non è l’unico caso. A Bocchigliero, in Calabria, i cittadini si sono “trasferiti” negli uffici comunali per attirare la propria attenzione: un paesino abbandonato da tutto e da tutti, i politici se ne fregano perché un paesino di pochi abitanti e che per di più si trova al sud ha poca importanza e porta pochi voti nelle fauci di chi ci governa. Loro hanno altro da fare e poi si tratta del sud, se invece fosse stato un paesino del nord sicuramente i nostri governanti si sarebbero preoccupati e le tv nazionali ne avrebbero parlato diversamente con molta più attenzione, anzi, ne avrebbero parlato perché non si sono interessate dell’accaduto. Al nord invece c’è “la macchina” che tira avanti il paese e quindi lì si fanno i lavori, si interviene subito per i lavoratori in difficoltà e per chi è in cerca di un’occupazione.

I nostri politici stanno dimostrando chiaramente che importanza hanno la Sardegna e la Calabria: nessuna! Infatti sono preoccupati per i loro amici, sono preoccupati di svuotare le casse delle regioni meridionali per mantenere in cassa integrazione anche a tempo indeterminato, se sarà necessario, i lavoratori delle aziende del nord, quelle non devono fallire a tutti i costi. Mentre il sud ha vissuto l’hanno peggiore della sua storia, il 2009, i politici di entrambi gli schieramenti sono preoccupati solo per il futuro occupazionale del nord Italia fatta eccezione per qualche grossa azienda del sud per cui ne vale la pena di farsi propaganda facendo credere che si sta lavorando anche per le regioni morenti. Nei prossimi anni tutti i cittadini del sud dovranno aspettarsi il peggio, saranno definitivamente abbandonate a se stesse; purtroppo tutti i meridionali rivivranno quello che è già successo in passato in precise date della nostra storia: ci saranno milioni di immigrati che lasceranno le proprie terre, impoverendole, per cercare fortuna altrove e qui per fortuna si intende qualcosa da sgranocchiare.

Il nord del paese è affondato a causa della crisi economica e il sud rivivrà il totale abbandono da parte del governo centrale esattamente come avvenne nel passato: Roma stanzierà miliardi su miliardi, tutte le sue risorse sottraendole al sud, per risollevare e rendere ancora più forte di prima l’economia del nord. Rivivremo quello che abbiamo già vissuto in passato e come allora nella totale indifferenza dei paesi europei perché già allora, nel 1860 e negli anni successivi, occupare uno stato autonomo, violentare donne e fanciulle, radere al suolo interi paesi, sterminare i prigionieri nei lager piemontesi e costringere l’inerme popolazione alla fuga costituiva una violazione dei diritti umani e del diritto internazionale ma nessuno alzo un dito per difenderci. Una nuova grande e spaventosa tragedia attende il meridione nel totale silenzio dell’Europa e specialmente di chi ci governa. I politici salveranno il nord e lo renderanno ancora più ricco e costringeranno tutti i cittadini di Sicilia, Sardegna, Calabria, Campania, Puglia a fuggire e a far morire le proprie terre e origini magari costruendo solo centrali nucleari per rendere le terre inadatte ad ospitare la vita. Nelle nostre terre rimarranno solo gli anziani, i giovani invece che sono la parte più vitale della società dovranno scappare con il totale consenso di Roma. E’ in atto una campagna denigratoria contro il sud e tutti i suoi prodotti: l’ultima riguarda la mozzarella di bufala napoletana; continuamente i giornalisti parlano di inchieste, perquisizioni e presunte contaminazioni del latte campano ma poi magicamente ci fanno vedere in televisione che a Treviso, in pieno nord che bisogna rilanciare, producono la mozzarella di bufala.

E’ spaventoso il modo in cui il governo gestisce le regioni meridionali: con assoluto e puramente voluto disinteresse e disprezzo.

Quello che ci fanno vedere in tv dei continui arresti di criminali è solo propaganda, puro lavaggio del cervello; vogliono farci credere che lavorano per noi ma non è così infatti i risultati li vediamo tutti i giorni: tutti i mafiosi, anche quelli con il 41 bis, riescono a comunicare perfettamente con l’esterno e, anzi, una volta usciti dal carcere, sono molto più potenti di prima praticamente è un modo per fare carriera. Tutto ciò unito all’incapacità dei politici meridionali è un totale disastro. Il sud viene usato come una pattumierà: infatti vi si costruiscono solo aziende che mandano a morte i propri operai come quelle chimiche, i pozzi petroliferi che inquinano le falde acquifere, si vogliono costruire centrali nucleari per inviare energia al nord poiché il sud è indipendente dal punto di vista energetico e si mettono a disposizione degli americani intere regioni, lasciandoli nella totale libertà di costruire basi ovunque, installare radar mortali e inquinare tutti i territori. Non sappiamo neppure che tipo di esperimenti fanno all’interno delle basi. Qui si vogliono costruire rigassificatori che lasciano nell’aria sostanze chimiche ma solo per inviare il gas al nord che se no rimane al freddo. Ovviamente non si investe un centesimo in infrastrutture come autostrade, aeroporti e ferrovie per non parlare di ospedali, scuole ed edifici vitali per la società lasciata al suo crudele destino.

Questo è il governo di Roma che per scelta politica ha decretato la morte del sud del paese e la ricchezza del nord. Siamo nel bel mezzo di scelte cruciali per la storia del nostro paese e si è già deciso di condannare alla distruzione definitiva il meridione.

Circa 150 anni fa veniva occupato e mandato alla rovina il florido Regno delle Due Sicilie: vi furono massacri in tutto il sud, migliaia di prigionieri colpevoli solo di essersi ribellati all’invasore piemontese furono trasportati in piemonte e uccisi, soffocati, nella calce precedendo fieramente i lager nazisti di cui molto si parla. Donne e fanciulle stuprate dai piemontesi oppure gettate nelle carceri insieme agli anziani a morire senza pietà, interi paesi rasi al suolo e, oggi, per superbia e avidità il governo italiano si prepara a festeggiare quell’evento atroce. Gli usurpatori scrissero la storia a proprio piacimento facendoci credere che i briganti erano dei criminali ma in realtà sono degli eroi che si batterono per liberare la propria terra dagli invasori.
Oggi stiamo rivivendo la stessa epopea: il sud fu depredato di tutto ciò che era positivo cioè della sua dignità prima di tutto, dei suoi soldi cioè 443 milioni (il governo piemontese ne possedeva solo 20 di milioni), di tutti i suoi strumenti più all’avanguardia per sviluppare il nord e impedire che i lombardi e i veneti continuassero ad emigrare all’estero.

Con la stessa arroganza dell’epoca ci stanno distruggendo una seconda volta, festeggiando il 150° anniversario di quella tragedia ancora viva per le conseguenze che subiamo tutti i giorni e che causò la morte di più di un milione di persone e il collasso totale di intere regioni. Milioni di cittadini spinti apertamente dai loro invasori ad abbandonare le proprie terre. Non dobbiamo restarcene a guardare, dobbiamo reagire, dobbiamo protestare uniti per un cambiamento radicale e per impedire il ripetersi di quella tragedia immane con l’immigrazione di milioni di cittadini meridionali.

Attenti ai falsi annunci di cambiamento e ai finti soldi stanziati per il sud, dobbiamo sottoporre a critica ciò che ci viene raccontato dai telegiornali e dai politici per capire se dicono la verità o se sono, come spesso avviene, solo bugie per farci restare calmi, per non farci protestare.

Tutte le cose positive che i politici raccontano in tv servono solo per impedire di farci conoscere la realtà, una realtà disastrosa quella delle regioni meridionali. I politici di entrambi gli schieramenti non ci dicono quello che già avviene: l’immigrazione dalle regioni meridionali già ora procede con numeri da capogiro ma i nostri mezzi di informazione per scelta politica non ne parlano perché la popolazione deve restare all’oscuro di tutto. Con un sud vuoto in cui vi risiedono solo gli anziani non ha senso fare investimenti ed ecco che si realizzerà nuovamente il piano vergognoso dei governi: tutti i finanzianti saranno dirottati nelle aziende del nord e il sud morirà per sempre in modo definito e continuerà ad essere la sede di basi americane e la pattumiera d’Europa.